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Corso di laurea in SCIENZE SOCIALI PER LA GLOBALIZZAZIONE (GLO)

Tipo di corso di studiLaurea
Anno accademico2018/2019
Classe di laureaclasse L-37, SCIENZE SOCIALI PER LA COOPERAZIONE, LO SVILUPPO E LA PACE
Titolo rilasciatoDottore
Curricula
Durata3 anni
Crediti richiesti per l’accesso
Crediti180
Anni di corso attivati1° anno, 2° anno, 3° anno
AccessoProgrammato
Conoscenze richieste per l'accessoPer essere ammessi al corso di laurea in Scienze sociali per la globalizzazione occorre, ai sensi dell’art. 6, comma 1, DM 270 2004, essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. È inoltre necessario possedere un’adeguata preparazione iniziale. Per frequentare proficuamente il corso di laurea è, infatti, necessario avere acquisito conoscenze di base relative all’area linguistico-espressiva, alle capacità logiche e matematiche e all’attualità storica. Inoltre, lo studente dovrà maturare durante il corso di studi una conoscenza della lingua inglese di livello B2 (o superiore) del Quadro europeo di riferimento.

Al fine di garantire livelli formativi di qualità in rapporto alla disponibilità di risorse, ai sensi dell’art. 2 della legge 264/1999, il Corso di laurea sarà ad accesso programmato con un numero di studenti pari a 170 (a questo numero va aggiunto il contingente riservato a studenti extra-comunitari con residenza all’estero). In particolare, saranno attivate due selezioni per l’ammissione al corso. La prima (selezione primaverile) si terrà nell’aprile 2018, per una quota dei posti totali disponibili (50 posti). La seconda (selezione estiva) si terrà nel settembre 2018 per i restanti 120 posti e gli eventuali posti residui non coperti nella selezione primaverile. Per i dettagli relativi all’iscrizione, alle date e alle modalità di svolgimento delle prove di selezione, si rimanda ai bandi pubblicati sul sito di Ateneo.

La verifica delle conoscenze disciplinari necessarie per la frequenza del corso di laurea avviene con la stessa prova finalizzata alla selezione degli studenti ammessi. Le conoscenze disciplinari di accesso si intendono positivamente verificate con una percentuale di risposte corrette in ciascuna area pari ad almeno il 50%.
Relativamente all’area linguistico-espressiva e alle capacità logiche e matematiche, agli studenti ammessi con una percentuale inferiore sono assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi. Tali obblighi consistono nella frequenza di corsi o laboratori, anche nella modalità on-line, ovvero nella consultazione di materiali di studio integrativi e devono essere soddisfatti e verificati entro il primo anno di corso. Le modalità di soddisfazione di questi obblighi formativi aggiuntivi sono specificati sul sito della Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali. Qualora lo studente non soddisfi gli obblighi entro il predetto termine, non potrà sostenere gli esami degli anni successivi al primo.

La conoscenza della lingua inglese è accertata attraverso il superamento di un apposito test (Placement test http://www.unimi.it/studenti/100312.htm#c102984), il cui esito non contribuisce alla formazione della graduatoria per l’ammissione. Se la conoscenza della lingua inglese risulta di livello inferiore al B2, è attribuito un obbligo formativo aggiuntivo.

Il conseguimento dell’idoneità B1 di lingua inglese è propedeutico rispetto al sostenimento dell’esame di Lingua Inglese.

Possono essere esonerati dalla verifica all’ingresso della conoscenza della lingua inglese gli studenti in possesso delle corrispondenti certificazioni linguistiche, conseguite non oltre i 3 anni antecedenti alla data di presentazione della domanda di ammissione al corso, come anche gli studenti che hanno ottenuto l’equivalente del diploma di scuola secondaria superiore in un percorso di studi che utilizza l’inglese come lingua principale di insegnamento.
Lauree specialistiche cui accedere senza debiti formativiLa laurea in Scienze sociali per la globalizzazione offre una buona base formativa per l’ammissione a numerose lauree magistrali. In particolare, fra quelle istituite presso la Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali dell’Università degli studi di Milano, Relazioni internazionali (in particolare il Curriculum D), Scienze politiche e di governo, Comunicazione pubblica e di impresa, Economics and Political Science, Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale.

Introduzione al corso

Negli ultimi tre decenni si sono verificati, e sono apparsi in tutta la loro evidenza, una serie di processi – economici, sociali, politici e culturali – che hanno cambiato, e continuano a cambiare, sia la società internazionale nel suo insieme sia le singole società nazionali, processi il cui tratto distintivo è la crescente interdipendenza su scala planetaria. Si tratta dei fenomeni sinteticamente riassunti dal termine “globalizzazione”. Questi fenomeni, tuttavia, sono spesso conosciuti poco e male nelle loro caratteristiche reali e nelle loro effettive ricadute, dando luogo a interpretazioni distorte e unilaterali e interventi inadeguati in termini di politiche pubbliche. Di fronte alla complessità di questi cambiamenti e all’incisività delle loro conseguenze appare dunque utile disporre di laureati in grado di interpretare in maniera rigorosa e non ideologica i fenomeni dell’interdipendenza globale e le loro implicazioni.

Obiettivi formativi

Il corso di laurea si propone di fornire un bagaglio di conoscenze (sociologiche, politologiche, antropologiche, giuridiche, storiche e linguistiche) e di strumenti statistico-metodologici volto all’acquisizione di adeguate capacità di analisi dei fenomeni dell’interdipendenza globale e di progettazione/attuazione di politiche di sviluppo sociale, tanto a livello internazionale quanto in ambito locale (nazionale e subnazionale). La formazione prevista, pur mantenendo un carattere multidisciplinare, pone un’enfasi particolare sugli aspetti sociali e politici dei processi di globalizzazione e delle loro conseguenze, aspetti talvolta impropriamente messi in secondo piano rispetto a una prospettiva prevalentemente focalizzata sui fenomeni economico-finanziari.

Sbocchi professionali

L’obiettivo è quello di immettere nel mercato del lavoro laureati in possesso di una formazione versatile e polivalente, dotati di autonome capacità di giudizio, in grado di comprendere e analizzare i processi di mondializzazione sotto i vari aspetti sociali, politici, economici e culturali, motivati a lavorare nei settori dello sviluppo internazionale e delle politiche sociali. La laurea in Scienze sociali per la globalizzazione mira pertanto a formare figure professionali qualificate in grado di svolgere in autonomia compiti di diagnosi e intervento entro strategie delineate da responsabili di più alto livello in contesti organizzativi complessi, pubblici e privati.

Gli sbocchi professionali riguardano:

1. le imprese che operano all’estero o che fanno uso di personale straniero e che hanno bisogno di sviluppare analisi del territorio di insediamento e relativi programmi di intervento nei confronti dei principali stakeholders. Specificamente le direzioni del personale, delle relazioni interne ed esterne sono gli ambiti più congeniali;
2. le istituzioni locali e internazionali, che operano a sostegno di gruppi o popolazioni che necessitano di assistenza sia in patria che all’estero. Specificamente gli uffici studi e i gruppi di progetto sono gli ambiti più congeniali;
3. le organizzazioni non governative, gli organismi comunitari e le associazioni che richiedono competenze nell’affrontare e gestire situazioni complesse, potenzialmente conflittuali, riguardanti le relazioni multietniche e interculturali, il sostegno alla cooperazione, i progetti di aiuto internazionale, sia privati che pubblici, e in generale riguardanti gli scambi tra paesi ricchi e poveri;
4. il settore pubblico locale, le organizzazioni del terzo settore, le istituzioni educative e di ricerca, nonché le organizzazioni sindacali e di categoria che concorrono alla governance delle politiche economico-sociali in ambito locale;
5. le aziende e le associazioni che organizzano e gestiscono iniziative di consumo equo, di sviluppo sostenibile, progetti di insediamento stabile o temporaneo finalizzati allo sviluppo locale.